Panopticon

PREMIO DE SETA DOCUMENTARIO 2013

Quest’anno abbiamo deciso di articolare il
Premio De Seta Documentario partendo da un tema,
il #CONTROLLO, declinato in quattro sotto-temi/PLOT:

PLOT01 IMMAGINARIO

PLOT02 MIGRAZIONI

PLOT03 PANOPTICON

PLOT04 SAPERE/INFORMAZIONE

Abbiamo quindi scelto quattro/4 documentari e deciso di invitare alle proiezioni registi, studiosi, giornalisti, studenti, per chiedere loro di incrociare le esperienze, i differenti punti di osservazione, per generare discorsi.
Quest’anno, quindi, il Premio De Seta Documentario è un ragionamento aperto su un tema attuale, sul quale già la letteratura, la sociologia, il cinema, hanno riflettuto nel corso del secolo scorso, e continuano a riflettere oggi che la realtà sembra aver abbondantemente superato le più estreme allucinazioni poetiche come le più minuziose previsioni degli studiosi.
Oggi ci si interroga sul futuro della privacy, algoritmi e codici – incomprensibili al 99% della popolazione mondiale, sono il nuovo campo su cui l’etica ed il diritto si devono confrontare.
Al centro del nostro discorso la narrazione. Il documentario, compagno di viaggio su una strada difficile, grammatica essenziale per la nostra riflessione.

“Panopticon è un carcere ideale progettato nel 1791 dal filosofo e giurista Jeremy Bentham.
Il concetto della progettazione è di permettere ad un sorvegliante di osservare (opticon) tutti (pan)
i soggetti di una istituzione carceraria senza permettere a questi di capire se sono
in quel momento controllati o no.” [Wikipedia]

Piergiorgio Scuteri
Novella Spanò

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